Storia del lavoro in italia dallunit a oggi. Storia del lavoro 2019-02-05

Storia del lavoro in italia dallunit a oggi Rating: 8,4/10 953 reviews

Storia del lavoro in Italia dall'Unità a oggi

storia del lavoro in italia dallunit a oggi

Storia del lavoro in Italia dall'Unità a oggi Stefano Musso Venezia, Marsilio, pp. La narrazione prosegue con l'espansione industriale durante la grande guerra e con un dopoguerra che modifica completamente le relazioni tra economia e politica. L'incrocio di queste due traiettorie definisce un territorio in cui si collocano le condizioni sociali dei gruppi di lavoratori, le relazioni tra i vari settori produttivi, questioni tecnologiche e organizzative, problemi di razionalità e produttività delle imprese, gli scompensi territoriali, i gruppi di interesse che regolano o contrastano le trasformazioni. Le imprese più grandi trovano un forte incentivo ad esodare i dipendenti più anziani per poi riassumerli come atipici, con un danno per il bilancio pubblico costretto a finanziarne parte dei costi. Quelle povere chiedono in prestito. Ne sono nati studi spesso innovativi sul piano metodologico ma difficilmente inquadrabili all'interno di una sintesi generale come dimostra il peso tutt'altro che rilevante che essi hanno di fatto all'interno della ricostruzione proposta da Musso. I lavoratori vogliono o aumenti di salari oppure diminuzione delle ore di lavoro.

Next

Storia del lavoro

storia del lavoro in italia dallunit a oggi

Lo stato ne diventerà il proprietario avviando una politica favorevole ai lavoratori. Si tratta, come si capisce, di un testo destinato alla didattica universitaria; anche così non si può non rilevare la eccessiva estensione e la modesta comprensione del lavoro. Questi equilibri dopo la crisi dei primi anni Trenta vengono certamente modificati dalla creazione di quello che viene definito? Le donne si muovono in un mondo del lavoro che non è ancora pienamente favorevole alla presenza o quantomeno alla loro presenza stabile, specie se in ruoli di responsabilità e potere. Ulteriori informazioni sui cookies, e su come bloccarli, sono presenti all'interno dell'Informativa. Durante la prima guerra mondiale Con la prima guerra mondiale ci sono commesse statali per industria militare e così si ingrandiscono le imprese.

Next

Stefano Musso

storia del lavoro in italia dallunit a oggi

Per esempio nel 1861 erano attivi 2 abitanti su 3, negli anni 1970 erano attivi 1 su 3, e oggi 2 su 5. Neanche questo punto viene accolto. L'utile sintesi proposta da Stefano Musso vuole offrire un quadro generale della storia del lavoro in Italia componendo i molti frammenti di ricerca offerti dalla storiografia italiana degli ultimi decenni. Tema sulla condizione delle donne in Italia — Teogonia: struttura dell'opera di Esiodo. Il sito utilizza cookies tecnici propri per le proprie funzionalità e cookies di profilazione di parti terze affinchè tali soggetti ti possano inviare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.

Next

Riassunto S. Musso, Storia del lavoro in Italia dall'Unità a oggi,

storia del lavoro in italia dallunit a oggi

Da qui l'attenzione dell'autore per le organizzazioni sindacali e i loro tentativi di affermarsi come interlocutori nel governo dei grandi cambiamenti dell'industria italiana: concentrazione e burocratizzazione delle imprese, aumento delle responsabilità assunte dallo Stato, trasformazioni del mercato del lavoro. Esse hanno cominciato a scorgere nuove prospettive che non fossero le solite, tradizionali, generalmente imposte dalla famiglia: il matrimonio, i figli, la cura della casa. Con l'avvento dell'epoca moderna e i cambiamenti che la società ha subito, specialmente dal dopoguerra a oggi, le donne hanno avuto più possibilità di studiare e di prepararsi ad affrontare il mondo competitivo del lavoro. Le ultime tappe del percorso possono essere sinteticamente indicate come miracolo economico, la stagione del conflitto sindacale, un lavoro sempre più flessibile. Sono stati concessi mutui facili di conseguenza e le persone hanno acquistato case.

Next

Riassunto S. Musso, Storia del lavoro in Italia dall'Unità a oggi,

storia del lavoro in italia dallunit a oggi

L'esposizione si articola in tre parti. Dal miracolo eocnoomico alla stagnazione Bologna, Il Mulino, 2015 Guido Baglioni, L'accerchiamento: perché si riduce la tutela sindacale tradizionale, Bologna, Il Mulino, 2008; Storia del lavoro in Italia- Il Novecento a cura di Stefano Musso , Roma, Castelvecchi di Lit Edizioni, 2015, 2 volumi two chosen essays. Il possesso delle competenze relative alle categorie analitiche e al loro uso nel dibattito storico sarà oggetto di verifiche parziali durante il corso, per facilitare un apprendimento consapevole e autoriflessivo. Il primo contratto nazionale è stato firmato nel 1919: vengono concesse le 8 ore giornaliere per 6 giorni alla settimana. La diminuzione del tasso di attività La diminuzione del tasso di attività non è dato a causa dei disoccupati, ma per altri fattori.

Next

Stefano Musso

storia del lavoro in italia dallunit a oggi

A volte esisteva anche un socio onorario, un ricco borghese che contribuiva ma non usufruiva della cassa. Nella prima vengono ripercorsi i cambiamenti strutturali che hanno configurato i gruppi sociali e modificato i livelli del tasso di attività. La riforma contributiva su cui era inciampato il governo Berlusconi, viene approvata senza problemi dal suo successore Lamberto Dini, sostenuto da una maggioranza molto ampia di centrodestra e di centrosinistra. Centrato sull'Italia, il libro non manca di una parte più teorica il secondo capitolo , in cui si esaminano le forme di organizzazione attraverso il confronto con realtà dall'Italia molto lontane, e non solo geograficamente. Le forme atipiche si caratterizzano subito per i costi minori, data la mancanza di un minimo salariale e per i minori oneri contributivi, in gran parte a carico del lavoratore.

Next

Stefano Musso

storia del lavoro in italia dallunit a oggi

Naturalmente non è stato lo stesso ovunque: in molte regioni meridionali del nostro Paese sopravvivono ancora mentalità di tipo antiquato e tradizionalista che tendono a considerare ancora la donna esclusivamente come la ''regina della casa''. Il corso tratterà l'evoluzione storica, tra società industriale e postindustriale, delle culture del lavoro espresse dagli attori sociali e politici che hanno influenzato i conflitti di lavoro e le modalità della loro composizione, la contrattazione collettiva e la legislazione del lavoro, con particolare riferimento all'esperienza italiana nel contesto internazionale. Tesina di maturità sulla forza delle donne — Riassunto sulla condizione femminile dall'inizio del secolo ad oggi — Il ruolo femminile dai primi anni del 900, durante le guerre mondiali, al dopo guerra. Questo è un fenomeno spinto dallo spostamento dalle aree rurali a quelli urbane dove le donne si inseriscono meno nel lavoro passando da attività prevalentemente agricole a quelle industriali. Il corso si propone di approfondire la conoscenza storica delle politiche del lavoro condotte da organizzazioni imprenditoriali, sindacati dei lavoratori, istituzioni pubbliche in età contemporanea, con particolare riferimento ai temi della regolazione giuridica e contrattuale del rapporto di lavoro e della costruzione di sistemi di sicurezza sociale. Dalla condizione sociale dei variegati gruppi in cui si articolano le classi lavoratrici ai rapporti tra mondo contadino e mondo operaio; dalla composizione e consistenza delle maestranze dei vari settori produttivi alla storia delle tecnologie, dell'organizzazione del lavoro e delle professionalità operaie; dalla nascita dell'associazionismo, delle organizzazioni sindacali e più in generale delle organizzazioni di interessi al movimento degli scioperi, l'autore ricostruisce il tortuoso cammino in direzione della regolazione e istituzionalizzazione delle relazioni sindacali, individuando i contenuti e le modalità del conflitto industriale e dell'incontro-scontro di culture del lavoro operaie e imprenditoriali.

Next

Storia del Lavoro in Italia. Dall'Unità a oggi.

storia del lavoro in italia dallunit a oggi

Esistevano anche le leghe di resistenza, cioè delle organizzazioni tra operai qualificati skilled che svolgono lo stesso mestiere. Il Jobs act invece di contrastare gli effetti della legge Fornero, ne ha amplificato la portata, e invece di abolire per decreto tante forme atipiche, ha preferito togliere le tutele a oltre 20 milioni di persone che dovranno anche sostenere con le proprie imposte gran parte degli incentivi di 8mila euro annuali per i contratti a tutele crescenti: chi pagherà il costo degli incentivi è la prima vittima del Jobs act. Stefano Musso, Storia del lavoro in Italia dall'Unità a oggi, Venezia, Marsilio, 2011 In addition to the above mentioned book, the student will choose one of thwe following books Giuseppe Berta, La via del Nord. In cambio gli industriali hanno la possibilità di sperimentare il taylorismo. Le società do mutuo soccorso erano delle organizzazioni tra lavoratori per aiutarsi in caso di malattia attraverso una cassa comune dove tutti gli iscritti versano delle somme di denaro. Illustra i più significativi mutamenti intervenuti nella condiz femminile sotto i diversi profili giuridico, sociale,cultur… — La forza delle donne comuni e di quelle che occupano un ruolo importante con un lavoro di comando, la forza che le donne mettono nella vita di tutti i giorni pur non dimenticando i doveri genitoriali e matrimoniali. La seconda prende in esame i cambiamenti nel processo lavorativo cioè l'adozione di nuove tecnologie e il succedersi dei modelli organizzativi di cui offre una ricognizione sintetica quanto preziosa delle principali tappe storiche delle categorie interpretative e del dibattito storiografico e sociologico.

Next

Riassunto S. Musso, Storia del lavoro in Italia dall'Unità a oggi,

storia del lavoro in italia dallunit a oggi

In questa politica si innesca il terrorismo: terrorismo nero dei fascisti , rosso comunisti e stragista. La terza la più lunga e corposa affronta infine lo sviluppo delle lotte l'azione delle rappresentanze sindacali le culture politiche espresse dal mondo del lavoro e dalle sue organizzazioni e le risposte istituzionali. La legge Fornero governo Monti e il Jobs act governo Renzi rendono possibile ancor più flessibilità in uscita. Maier, che privilegia i problemi del trasferimento dei poteri di decisione politica dagli strumenti della rappresentanza a istituti di tutela degli interessi. Prima i mercati erano in espansione cioè le famiglie si dotavano di un bene per la prima volta. Così, dapprima timidamente e poi in maniera sempre più vistosa, le donne hanno iniziato a svolgere ruoli professionali reputati un tempo ''da uomini'': notaio, poliziotto, magistrato, vigile, medico, ecc. Chiudendo questo banner o proseguendo con la navigazione sul sito fornisci il consenso alla loro installazione.

Next

Stefano Musso

storia del lavoro in italia dallunit a oggi

Si deve cercare di diminuirla e la soluzione avviene restringendo il credito aumento del tasso attivo praticato dalle banche. È interessante osservare il sindacato fascista. Si crea la politica dei redditi dando vita alla concertazione: accordi tra le parti sociali e governo; il governo prende le decisioni solo dopo aver sentito le parti. Appunti correlati Cittadinanza femminile e condizione della donna nel divenire del 900. Il libro, dedicato alle trasformazioni della società industriale percorre, come scrive l'autore nell'introduzione, due direzioni: una prima costituita dalle relazioni, equilibri e tensioni sociali che accompagnano le vicende della società italiana; la seconda è relativa ai cambiamenti dell'organizzazione del lavoro. Per analizzare queste relazioni e le trasformazioni che ne conseguono l'autore sceglie, piuttosto che la nozione di capitalismo organizzato, con il suo accento sul ruolo dello Stato interventista, quella di corporatismo, alla maniera di Charles S. I primi sono promossi dalla borghesia la quale vuole combattere la monarchia e prendere il potere.

Next